CIRCOLARE 8 LUGLIO 2005
RIIMMISSIONE IN COMMERCIO DEL COLEUS FORSKOLII

Ministero della Salute
DIREZIONE GENERALE SANITA’ PUBBLICA VETERINARIA, ALIMENTI E NUTRIZIONE – UFFICIO XII
60012/24789 8 Luglio 2005

Assessorati Alla Sanità delle Regioni
Emilia Romagna, Lombardia, Toscana
AIFA Ufficio V, VI
Sede
Comando Carabinieri
Via Rossini, 21
00198 ROMA
UFFICIO V
Sede
UFFICIO VI
Sede
A.F.I.
Via Ranzoni 1, 20149 Milano
Fax 02/4045361
AIIPA
Corso di Porta Nuova 34, 20121 Milano
Fax 02/654822
ASSOERBE
Corso Venezia 47/49, 20121 Milano
Fax 02/76005543
CONFAPI UNIONE ALIMENTARI
Via delle Sette Chiese 146 – Roma
Fax 06/5122497
CNA ALIMENTARE
Via G.A. Guattani 13 Roma
Fax 06/442495
FEDERALIMENTARE
Viale Astronomia 30, 00144 Roma
Fax 06/5903342
FEDERFARMA
Via Emanuele Filiberto 190, 00185 Roma
Fax 06/70476587
FEDERSALUS
Piazza Don Luigi Sturzo 9, 00183 Roma
Fax 06/54283278
FEDERAZIONE FEI CONFCOMMERCIO
Piazza G.G. Belli 2, 00153 Roma
Fax 06/5829425
S.I.S.T.E.
V.le Certosa 1, 20140 Milano
Fax 02/4746556
UNERBE
Via Nazionale 60, 00184 Roma
Fax 06/4746556
ASSOCIAZIONE PRODUTTORI ERBORISTERIA
CONFARTIGIANATO ALIMENTAZIONE
Via S. Giovanni in Laterano 152 – 00184 ROMA
Fax 06/77202872
FEDERCHIMICA ASSOSPECIFICI
Via Da Procida 11 – 20149 Milano
Fax 02/34565349
FEDERIMPRESA ERBE
Via Tiziano 32 – 52100 Arezzo
Fax 0575/23253


Oggetto: Allerta relativa a prodotti contenenti Coleus Forskohlii responsabili di reazioni avverse.

In riferimento a precedenti corrispondenze relative all’oggetto, si rende noto che da analisi effettuate dal Dipartimento di Scienze Farmacologiche dell’Università di Milano su alcuni lotti di materia prima contenenti Coleus Forskohlii, sequestrati dai N.A.S. di Milano, hanno evidenziato che i lotti n. 0402578, n. 0402618, n. 0500309, a loro volta frazionati nel lotto originario n. 078101509014 proveniente dalla ALKEM INTERNATIONAL LTD (India), sono stati contaminati dalla scopolamina.
Considerato che l’episodio è circoscritto, le aziende che, pur non avendo utilizzato materia prima ricollegabile a quella contaminata, hanno sospeso la commercializzazione sia dell’ingrediente tal quale, sia degli integratori che lo contengono, possono rimetterli in commercio.
E’ evidente che per i prodotti contaminati si attueranno le procedure di distruzione così come previsto dalle vigenti normative.
Si coglie l’occasione per ribadire alle imprese la necessità di mettere in atto tutte le procedure di autocontrollo e di rintracciabilità dei propri prodotti per evitare di impiegare e immettere sul mercato materie prime non idonee.

IL DIRETTORE GENERALE