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Numerosi test farmacologici sono stati effettuati in laboratorio per verificare l’efficacia dei gemmoderivati:
Il test di Halpern consente di valutare l’attività dei fagociti nell'organismo e di dimostrare lattività di un medicamento sul sistema reticolo endoteliale. Il test misura la velocità di riassorbimento di micele di carbone colloidale iniettate nel ratto, sotto l’influenza di una sostanza medicinale. L’esperimento effettuato su ratti ha permesso di dimostrare, che nel gruppo trattato con il gemmoderivato di Betula pubescens gemme, la velocità di eliminazione del colorante e quindi l’attività del reticolo istiocitario è aumentato del 37 %. Questo esperimento permette di dimostrare l’attività granulopoietica del gemmoderivato sul Sistema Reticolo Endoteliale, conferma e avvalora la teoria del drenaggio in quanto dimostra che una sostanza biologicamente attiva può depurare un organo intossicato da scorie esogene o endogene mediante stimolazione istiocitaria e fagocitaria.
Test di resistenza al freddo. Questo test valuta l’attività delle gemme di Ribes nigrum sulla corteccia surrenale; consente di misurare la resistenza al freddo (-20) di ratti trattati con gemmoderivato di Ribes rispetto a ratti non trattati. Il gruppo trattato con Ribes gemme ha una percentuale di sopravvivenza del 78 % contro una percentuale del 27 % del gruppo non trattato. Per tale motivo il Ribes nigrum gemme è considerato un cortison-like.
Il Test dell’edema plantare al formolo consente di dimostrare l’attività antiflogistica delle gemme di Ribes nigrum. A un gruppo di ratti viene somministrato un placebo mentre un altro gruppo viene trattato per 40 giorni con gemmoderivato di Ribes nigrum 1 ml al giorno per 5 giorni su 7. Ai due gruppi viene provocato edema della zampa mediante somministrazione di formolo che ha effetto flogogeno. Si è visto che l’attività antiedemigena del Ribes nigrum è massima dopo 8 ore con una inibizione dell’edema del 42%, e si mantiene alla ventiquattresima ora (34%) rispetto al gruppo di controllo.
Il Test con tavoletta di spugna o cotone consente di dimostrare che nel liquido infiammatorio di ratti trattati con gemme di Ribes nigrum il numero di cellule è nettamente minore che nel gruppo di controllo. In particolare il numero delle cellule monocitarie (monociti vacuolari e macrofagi) sono 10 volte di meno, queste cellule per la presenza di sostanze litiche presenti nei loro lisosomi sono dei potenti agenti infiammatori. Si dimostra così l’attività antinfiammatoria del Ribes.
Il Test con l’adiuvante di Freund provoca una infiammazione e un disordine immunologico e umorale simile alla malattia reumatica. Il test eseguito su conigli ha dimostrato che la somministrazione di Ribes nigrum gemme iniziata dopo tredici giorni dalla somministrazione dell’adiuvante di Freund, ha riportato a valori normali le alterazioni dell’alfa-1-glicoproteina e di normalizzare in 10 giorni le gamma-globuline.

I VARI TEST DIMOSTRANO CHE LE GEMME DI RIBES NIGRUM AGISCONO SULLA CORTECCIA SURRENALE (AZIONE CORTISONICO-SIMILE) E INIBISCE I PROCESSI INFIAMMATORI SIA PER QUANTO RIGUARDA L’ESSUDATO, SIA RIDUCENDO IL NUMERO DELLE CELLULE COINVOLTE, SIA NEL NORMALIZZARE I DISORDINI IMMUNITARI DI REAZIONE.

Il Test di motilità spontanea consiste nel registrare la diminuzione della motilità di animali, trattati con un tranquillante o sedativo, e posti in un ambiente sconosciuto. Il confronto è fatto con gruppi non trattati e in precedenza con gli stessi animali. La somministrazione sottocutanea è in un’unica dose. Il test eseguito su animali trattati con Gemmoderivato di Tilia tomentosa ha permesso di valutarne l’efficacia con una riduzione significativa della motilità. Si è constatato che lattività di Tilia t. gemme inizia un’ora dopo la somministrazione sottocutanea, raggiungendo il massimo dell’attività dopo tre ore e persiste per 24 ore.
Il Test di potenziamento della narcosi barbiturica valuta il potenziamento delleffetto ipnotico di Tilia tomentosa gemme sui topi. L’esperimento consiste nel somministrare a un gruppo di topi un ipnotico barbiturico (Pentobarbital) a dosi classiche e a un altro a dosi subipnotiche (Tiopental), la contemporanea somministrazione di Tilia tomentosa gemme provoca nel primo gruppo un aumento delle ore di sonno e nel secondo un aumento del numero dei topi che hanno dormito. Il gemmoderivato di Tilia facilita e potenzia l’addormentamento provocato nel topo dal Tiopental e ne prolunga il sonno. Lo stesso tipo di azione sedativa sul sistema nervoso centrale è stato dimostrato per il gemmoderivato di Crataegus oxyacantha. Lo stesso gemmoderivato ha dimostrato in test nel topo e nel coniglio alla dose di 12 mg/Kg una leggera azione bradicardizzante con riduzione delle frequenza cardiaca dal 5% al 10%. L’azione antiaritmica è stata valutata per il Crataegus o. dopo somministrazione di Aconito e cloruro di calcio che inducono aritmia. La somministrazione di Crataegus o. giovani getti ritarda il manifestarsi dellaritmia. L’azione inotropa positiva è stata messa in evidenza misurando l’ampiezza delle contrazioni atriali e ventricolari su cuore isolato di coniglio.
Azione coleretica, epatoprotettrice di Rosmarinus officinalis. Il macerato glicerico possiede un’azione nettamente superiore a quella della pianta adulta. L’attività epatoprotettrice è stata valutata in casi di intossicazione provocata da tetracloruro di carbonio, e messa a confronto con le foglie adulte e i rami fioriti. L’attività coleretica è stata provata con lo studio della variazione del flusso biliare dopo somministrazione di gemmoderivato di Rosmarino a un gruppo di cavie, e confrontandolo con il flusso del gruppo di confronto, non trattato e un altro gruppo trattato con deidrocolatom di sodio noto per le proprietà coleretiche.
La SPERIMENTAZIONE CLINICA, effettuata secondo i canoni della medicina ufficiale ha permesso di conoscere e valutare in modo preciso le proprietà terapeutiche dei gemmoderivati e individuarne le principali indicazioni nelle varie forme patologiche. La prescrizione del gemmoderivato è giustificata dalla capacità di stimolazione cellulare e di modificare le proteine del sangue. La sperimentazione clinica lo può indicare in una o più affezioni in rapporto alla linea cellulare stimolata, indipendentemente dal tracciato elettroforetico. "Ogni sperimentazione seria deve essere sia umorale che cellulare. La sperimentazione umorale dipende da quella cellulare.(Pol Henry).

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