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Lo studio citologico ha permesso di evidenziare quali tessuti meristematici sono in grado di stimolare la formazione di cellule e quali linee cellulari essi stimolano. Nella sperimentazione, effettuata somministrando per 20 giorni i gemmoderivati ai topi, si è analizzato il mielogramma del midollo osseo e studiata l’istologia delle cellule macrofagiche (Kupffer nel fegato), cellule linfatiche e quelle della milza. I risultati dimostrano che vi sono gemmoderivati che stimolano una o più linee cellulari e altri che invece non hanno alcuna azione citologica (Fraxinus excelsior, Rubus idaeus) indipendentemente dalla loro azione sul protidogramma. I gemmoderivati attivi nella stimolazione cellulare, sono risultati capaci di favorire la guarigione in infiammazioni locali tendenti alla cronicità.

"Sul piano della reazione immunitaria, si può definire il mammifero come difeso da tre barriere."
La barriera delle cellule microfagiche
La barriera delle cellule macrofagiche
La barriera delle cellule linfo-plasma-monocitarie
Ci sono gemmoderivati in grado di stimolare e attivare ognuna di queste barriere.

La barriera delle cellule microfagiche: nasce dalla stimolazione della linea mielocitaria ed è formata da: eosinofili (globuli bianchi, con un sistema lisosomiale ricco di enzimi, perossidasi, fosfatasi ecc.., che serve per la difesa dell’organismo, ma che possono, distruggendo le cellule, ledere i tessuti se la reazione è esagerata; neutrofili in grado di fagocitare solo minuscole particelle.

I Gemmoderivati che agiscono sulla eosinofilia e sulla neutrofilia sono:

Rosmarinus officinalis: allergie epatodigestive

Viburnum lantana: allergie tracheobronchiali

Ficus carica: allergie mucosali ipoplasiche

Alnus glutinosa: allergie mucosali iperplasiche

La barriera delle cellule macrofagiche: costituita da cellule fagocitarie mobili dette Macrofagociti nomadi e da Macrofagociti stabili o tessutali, formano il Sistema Reticolo Endoteliale. Questo reticolo è diffuso in tutti gli organi ma più concentrato nel tessuto connettivo, cellule del tessuto reticolato, nella milza e linfonodi , nelle cellule avventizie dei capillari, nel fegato (Kupffer), nel midollo osseo. Sono cellule fagocitarie contenenti numerosi enzimi proteolitici, e aderiscono a superfici con carica elettrica formando pseudopodi con attività di fagocitosi. Queste cellule intervengono nel metabolismo delle vitamine, ferro, lipidi e colesterolo, hanno grande resistenza all’anossia e alle sostanze tossiche. Sono dotate di grande possibilità di trasformazione possono trasformarsi in cellule epiteliodi o in cellule giganti, possono riparare tessuti lesi assumendo un certo sviluppo specializzato. I loro compiti nella difesa sono di sbarazzarsi dei residui della fagocitosi microcitaria fagocitare piccoli corpi estranei o detriti cellulari e di captare con recettori di superficie l’informazione antigenica per trasmetterla alla terza barriera stimolando la proliferazione di lifociti B e T. Partecipano alla reazione infiammatoria, producono interferone, operano la lisi del complemento, fibrinolisi la trombolisi. Assieme ai linfociti T attivati, eliminano le cellule tumorali mediante la liberazione di TNF (Tumor necrosis factor), ma possono inibire tale attività con la sintesi e la secrezione di prostaglandine E2. Alcuni dei prodotti che queste cellule secernono sono: prostaglandine, leucotriene C, l’attivatore del plasminogeno ecc.

I Gemmoderivati attivi su questa barriera sono: Betula verrucosa, Betula pubescens, Juglans regia, Cornus sanguinea, Ulmus campestris, Fagus sylvatica.

Questi gemmoderivati sono la chiave di stimolazione degli istiomonociti del fegato (cellule di Kupffer) e per liberare l’organismo dalle tossine esogene e endogene operando nello stesso tempo un’azione di drenaggio su altri sistemi. Juglans regia e Cornus sanguinea sono attivi anche sulla terza barriera.

La barriera delle Cellule Linfoplasmocitarie: è costituita da linfociti, plasmociti o plasmacellule che sintetizzano le immunoglobuline ( anticorpi circolanti). I linfociti sono formati da cellule del midollo osseo o da cellule staminali emopoietiche pluripotenti. I linfociti sono di due tipi: i T che maturano nel timo e i B che completano la maturazione nel midollo osseo. Sono cellule immunocompetenti, i linfociti assicurano l’immunità e possiedono la capacità di reagire in modo specifico ad un antigene, processo a cui partecipano anche i macrofagi.. I linfociti B antigeni di superficie una volta a contatto con un antigene si trasformano in plasmacellule produttrici di anticorpi (sono concentrate nei linfonodi e nella milza) e in piccola parte in cellule memoria, queste si attiveranno al successivo contatto con l’antigene con una risposta molto veloce. Le informazioni delle cellule memoria vengono trasmesse ad altri linfociti B e alle plasmacellule produttrici di anticorpi (soprattutto IgG).

I linfociti T sono i mediatori dell’immunità cellulare, capaci di distruggere le cellule estranee Linfociti Killer, sono anche in grado di reprimere le reazioni immunitarie con i Linfociti Suppressor, i linfociti Helper contribuiscono alla formazione di anticorpi.

I Gemmoderivati che stimolano i plasmociti sono: Cornus sanguinea, Juglans regia.

Entrambi stimolano i plasmociti (plasmacellule), i macrofagi, e le cellule epatiche di Kupffer. Cornus sanguinea ha una netta azione antitrombotica per stimolazione dei mastociti, che domina la patologia dell’infarto dovunque esso sia, non posseduta da Juglans regia.

La stimolazione eritropoietica è data di gemmoderivati di Corylus avellana e Abies pectinata.

La stimolazione dell’osteoblasta è dovuta ai Gemmoderivati di Betula verrucosa e Abies pectinata.

I Gemmoderivati di Tamarix gallica e Carpinus betulus stimolano la formazione delle piastrine.

Le diverse linee cellulari sono stimolate dai seguenti Gemmoderivati:
Linea Granulociti Eosinofili: Alnus glutinosa stimola la linea mielocitaria e la serie eosinofila è complementare a Ribes nigrum di cui potenzia l’azione. Ribes nigrum domina la fase primaria dell’infiammazione soprattutto se è di origine allergica, stimola l’eosinofilia. Viburnum lantana stimola la linea eosinofila.
Linea granulociti Neutrofili: Ficus carica stimola nettamente i neutrofili e leggermente gli eosinofili, Corylus avellana stimola i neutrofili e l’eritropoiesi, Crataegus oxyacantha e Tilia tomentosa stimolano leggermente la linea neutrofila.
Linea Plasmocitaria è stimolata da Juglans regia e Cornus sanguinea che è il grande rimedio della necrosi acuta e delle condizioni infartuali per la capacità di stimolare fortemente i mastociti e i plasmociti.
Linea Mastocitaria: Betula pubescens e Cornus sanguinea.

Linea Trombocitaria: Carpinus betulus stimola la linea mecagariocitaria provocando un aumento quantitativo e qualitativo delle piastrine, Tamarix gallica stimola la linea megacariocitaria con aumento di piastrine e la linea eritropoietica .

Linea Linfocitaria: Vitis vinifera gemme è indicato nelle leucocitosi con linfocitosi

Linea Osteoblastica: Abies pectinata stimola la crescita ossea, Betula verrucosa e pubescens gemme stimolano i macrofagi e gli osteoblasti. Complementare Rosa canina sinergizza l’azione delle betulle.

Linea Eritroblastica: Abies pectinata, Corylus avellana, Tamarix gallica.

Ematocrito: può essere favorevolmente influenzato da Ficus carica.

Linea Megacariocitaria: Carpinus betulus e Tamarix gallica.

Linea Macrofagica: Betula pubescens gemme stimola i macrofagi e le cellule epatiche del Kupffer, Betula verrucosa gemme stimola fortemente gli istiociti, i macrofagi epatici di Kupffer, quelli splenici e dell’osso, Ulmus campestris stimola i macrofagi epatici di Kupffer e i linfoplasmatici, Cornus sanguinea stimola le cellule epatiche di Kupffer i mastociti e i plasmociti del midollo osseo, Fagus sylvatica stimola le cellule del Kupffer, Juglans regia stimola i macrofagi le cellule del Kupffer e i plasmociti.

Linea Ormonale: Ribes nigrum stimola la corteccia surrenale e gli 11- ossisteroidi, Quercus peduncolata gemme stimola gli idrossicorticosteroidi 17-OH, Sequoia gigantea aumenta i 17- chetosteroidi urinari.
Linea Coagulativa: Cercis siliquastrum possiede marcata attività sugli stati di trombofilia, è il rimedio antitrombofilico di prima scelta, Citrus limonum ha attività antitrombotica anticoagulante, è indicato quando vi è aumento del fibrinogeno epatico, Cornus sanguinea possiede attività antitrombotica è consigliato quando vi è un aumento del test di resistenza all’eparina, Prunus amygdalus ha attività trombofilica è indicato quando vi è una iperprotrombinemia.
Linea del S.R.E. (Sistema Reticolo Endoteliale): Betula pubescens gemme, Betula verrucosa gemme, Fagus sylvatica; Rosa canina, Vitis vinifera.

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