BETONICA - STACHYS BETONICA, BETONICA OFFICINALIS

Famiglia: Labiaceae
Pianta officinale
Parte utilizzata: parte aerea

PRINCIPI ATTIVI
Flavonoidi in forma Glucosidica, Iridoidi, Tannini, Saponine, Resine,O.E.

PROPRIETA'

I costituenti principali sono flavonoidi in forma glucosidica, iridoidi: arpagide e suo acetato, tannini, saponine.Tutta la pianta contiene inoltre sostanze resinose, mucillaggini ed un principio amaro definito BETONICINA C7H13N che avrebbe propieta’ starnutatorie. Per quanto riguarda le attivita’ terapeutiche la betonica era una volta il rimedio supremo per tutte le malattie della testa e infatti il suo uso come tonico e’ ancora ammesso. E’ utile nell’isterismo, nelle palpitazioni, nevralgie. Ha anche effetto astringente e infatti combinato con altri tonici e’ usato nella cura della dispepsia e pure in casi di reumatismi e nell’impurezza del sangue. La sua infusione produce un valido sostituto al the: del the ripropone la stessa aroma e le stesse proprieta’ benefiche ma e’ privo invece di quelle negative. L’erba essiccata puo’ essesre fumata anche come tabacco per alleviare i mal di testa. L’erba in polvere, se annusata, provochera’ starnuti violenti. Si dice che le foglie fresche abbiano effetto inebriante. Ha inoltre attivita’ tintoria: e’ stato usata per tingere la lana di giallo. Esternamente avrebbe reali propieta’ vulnerarie atte a favorire la cicatrizzazione delle ferite che guariscono male, che sono infettate o in suppurazione.Quindi le foglie hanno principalmente attivita’stimolante, stomachica, amara, eccitante del sistema nervoso e usate in infuso come tonico della funzione digestiva e come anticatarrali e bechiche. La radice invece e’ uno starnutatorio energico e per uso interno puo’ determinare fenomeni di vomito e nausea accompagnati da una drastica azione purgativa.
TOSSICITA’: la letteratura non segnala, ai dosaggi terapeutici, effetti secondari tossici. Si e’ riscontrato che nei raccoglitori di betonica si manifestavano stordimenti e vertigini a causa dei componenti della pianta.L’ingestione della pianta puo’ provocare nausea e vomito. .