PHYLLANTUS AMARUS


Famiglia : Euphorbiaceae
Pianta officinale della tradizione indiana
Parte utilizzata: la pianta intera

PRINCIPI ATTIVI
Lignani di cui i principali sono la phyllantina, molto amara, e la ipophyllantina. Sono stati i primi isolati e identificati. Successivamente dalle foglie sono stati isolati altri lignani: nirantina, phyltetralina ecc. Sono stati isolati anche steroli, tra cui il beta-sitosterolo, l’acido dodriacontanoico e uno sterolo poco diffuso, il 24 isopropilcolesterolo. Un ellagitannino idrolisabile, la phyllanthusina. Altri componenti attivi sono: triterpenoidi aciclici derivati dall’eufane i phyllanthenol, phyllanthenone e phyllantheol; alcuni alcaloidi derivati dalla securnina.

PROPRIETA'’
L’estratto alcolico è stato studiato soprattutto per la sua attività epatoprotettrice. Sembra in grado di ridurre effettivamente i marker serici dell’epatite b indotta nei ratti, uno studio in vitro su culture cellulari ha confermato questo effetto. Nell’ultimo decennio diversi sono stati i protocolli clinici per la valutazione dell’attività, dell’estratto di phyllanthus amarus, sul fegato. In uno studio clinico, soggetti portatori del virus dell’epatite b sono stati dati 200 mg di estratto dell’intera pianta per 30 giorni. Nel 59 % di essi si sono ottenuti promettenti risultati già dopo 15 giorni, dall’analisi dei parametri clinici e biochimici il marker antigenico del virus dell’epatite b è scomparso dal loro sangue e a distanza di nove mesi. In nessuno di questi soggetti si è verificata la ricomparsa dei marker dell’epatite b virale. In un altro studio, condotto su 28 pazienti portatori dell’hbs virus dell’epatite, sono stati trattati con 250 mg tre volte al giorno per un periodo variabile da 1 a tre mesi. La valutazione dei marker antigenici serici ha dato questi risultati: nel 20 % dei casi si è registrata la scomparsa dell’hbs, nel 54,5 % la conversione dell’hbs ag ad anti hbs, nel 15% la conversione dell’hbs ag ad anti hbs e nel 40 % la scomparsa totale dell’hbv-dna. L’estratto acquoso delle foglie di phyllanthus amarus, è stato studiato per le proprietà ipoglicemizzanti, sui ratti in un protocollo sperimentale di confronto con l’attività di un principio attivo di sintesi ad attività ipoglicemizzante. L’estratto di phyllanthus è effettivamente in grado di ridurre il tasso glicemico del sangue, indotto per somministrazione di glucosio solo quando il glucosio sia somministrato un’ora dopo la somministrazione dell’estratto. Il phyllanthus amarus è un rimedio naturale noto da molto tempo e molto diffuso nella medicina asiatica. Le quantità usate nei trattamenti sono sempre ben tollerate. Studi sulla tossicità dell’estratto usato come rimedio antiepatite sono stati fatti in vitro e su animali in vivo. Durante questi studi sulla tossicità acuta e cronica non si sono registrati decessi. L’esame delle culture cellulari ha rilevato l’assenza di citotossicità. Nel corso dei trattamenti clinici non si è avuta nessuna complicazione.

INDICAZIONI
Epatiti infettive acute e croniche, insufficienza epatica.